Il cappellino di velluto

Non posso toccare il velluto ho l’allergia al velluto. Anche ora, al solo nominarlo, mi viene la pelle d’oca. Non so perché questa faccenda uscì fuori durante una conversazione nella quale era presente anche lui, la prima volta che ci incontrammo.
Ma la porta che sbatte interrompe i miei pensieri .
-Ciao amore, mi dice. E’ successo qualcosa? Ti vedo contrariata.
-Chi era quella bionda con la quale eri al ristorante oggi a mezzogiorno?
-Ah quella. Si, era una cliente alla quale stavo cercando di vendere un appartamento.
Tu porti al ristorante tutti i tuoi potenziali clienti?
Ma sei matta!?. S’era fatta mezzogiorno e lei non s’era ancora convinta. Business is business, lo sai.
Senti signor business,e come mai ti capitano sempre le belle donne come clienti?
Mica me le vado a cercare, quello che capita, capita. Mica posso dire di no perché è una donna.
E’ stata una mia amica a vederti, e mi ha detto che quando l’hai vista, per poco non ti strozzavi.
Buona quella, visto che è sempre in cerca, pensa che anche gli altri facciano lo stesso. Voi donne esagerate sempre, non cambierete mai.
Comunque stasera se vuoi mangiare, scendi a comprare due pizze.- gli dico, voltandogli le spalle per rimettere nella scatola il cappellino di velluto che mi ha regalato ieri.

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