Quando telefonarono che una donna era stata trovata morta assassinata nella sua camera da letto, l’ispettore vi si recò con tutta la sua squadra di specialisti. Come al solito diede disposizioni per fotografare la scena, solo che essendo terminata la pellicola a colori il fotografo usò la pellicola in bianco e nero. Poi insieme ad i suoi collaboratori ,nel suo ufficio, controllò la stanza del delitto con molta attenzione ma non trovò niente di strano o fuori posto.
Frattanto la stanza era stata sigillata secondo la solita prassi. Il marito,interrogato, affermò che quella sera era a casa della segretaria per una cena di lavoro e quindi aveva un alibi.
Le indagini proseguono per molte settimane senza che ci fossero novità.
Spesso l’ispettore si rigirò tra le mani la foto della stanza del delitto, cercando di ricavarne come una ispirazione per la soluzione del delitto. Tanto che ad un certo punto decise che la scena in bianco e nero gli risultava un po’ troppo piatta e diede disposizioni di rifotografarla a colori.
Quando la osservò in tutti i suoi particolari scoprì che nella camera da letto vicino ad una ampia finestra senza tende c’era un bonsai di Ficus le cui foglie erano gialle ma non di quel colore giallo classico dovuto alla mancanza di luce (e poi se fosse stato per quel motivo le foglie sarebbero cadute tutte, pensò) ma di un giallo brillante, strano, mai visto.
Frattanto chiesero al marito se sapeva che la donna fosse incinta e lui affermò che sarebbe stato impossibile perché essendo stata appena inventata la pillola per non avere figli, lui ogni sera prima di assolvere ai suoi doveri gliela portava insieme ad un bicchiere d’acqua perché lui di figli non ne voleva assolutamente.
All’ispettore venne un sospetto e fece vedere la foto del marito al Centro di Ricerche Farmacologiche e venne a sapere che sì lo conoscevano perché la settimana prima era venuto a chiedere se la pillola contenesse delle sostanze tali da influire sul colore delle foglie delle piante.
Quando gli dissero che diluita con l’acqua le faceva diventare gialle divenne così furioso che furono costretti a cacciarlo via con la forza. A questo punto per l’ispettore fu un gioco da ragazzi far confessare l’assassino e risolvere il cosiddetto mistero del bonsai giallo.