Il primo incontro

Mi piace passeggiare con le mie amiche la domenica pomeriggio nella grande via centrale della mia città , un po’ per vedere le vetrine, un po’ per osservare da vicino qualcuno di quei bei giovanotti che a gruppetti sono fermi a chiacchierare, ridere e buttare una occhiata molto discreta sulle donne che passano. Quello di guardare sembra il loro sport preferito, mi sono sempre chiesta qual è l’elemento che scatena in loro l’interesse quando passa una donna.
Un paio di domeniche fa ho visto un ragazzo che mi ha sconvolta, sapete com’è capita. Sui venticinque anni, elegante, appoggiato alla vetrina di una caffetteria e stava serio mentre gli altri suoi amici intorno ridevano rumorosamente.
Occhi nerissimi e bellissimi, intensi, pieni di vita, baffetti ben curati ed una bocca perfetta.
L’ho osservato per bene, quella prima volta, alla mia maniera, senza girare la testa quindi senza fargli capire che stavo guardando lui.
La domenica seguente sono ripassata dallo stesso punto allo stesso orario e lui era lì, sempre con i suoi amici. Questa volta, la folla ci aveva sospinte vicine a lui, e quando siamo passate davanti a loro, lui ha improvvisamente smesso di parlare ed ha indirizzato decisamente lo sguardo su di me.
Il mio cuore ha avuto un sobbalzo, ho sentito un fremito, ho abbassato istintivamente gli occhi. Mi ha guardato come se come se cercasse di comunicarmi qualcosa !.
Ma perché proprio me ? Eppure ero in un gruppetto di sei altre donne!. Cosa l’ha spinto a cercare proprio me ?. Non ho niente di speciale rispetto alle mie amiche!. Anche il mio modo di camminare è tale da non suscitare assolutamente passioni.
La mia amica del cuore, al mio fianco deve aver notato il sobbalzo ed il fremito perché dopo un paio di metri mi dice :”Lo conosco, studia all’Università con mio fratello. Ti va di conoscerlo?.”
“Certo, però fa in modo che sembri casuale, non è assolutamente il caso che sembri una ragazza sfacciata.” le dico.
Dopo qualche giorno vengo invitata a casa della mia amica per festeggiare un compleanno e velatamente mi fa capire che ci sarà anche lui.
Quando busso alla porta sono così emozionata da avere le gambe che quasi tremano ,
mi fanno accomodare, per fortuna c’è tanta gente e cominciano le presentazioni.
Quando tocca a lui, mi sento svenire. Lui inchina leggermente il capo e quando lo rialza, mi fissa come se volesse studiare attentamente ogni cosa di me, sono certa che mi ha riconosciuta.
Sono felice e sento il sangue affluire al mio viso, sicuramente rosso come il fuoco.
Per fortuna lui non può notarlo.
Me ne accorgo guardandolo attraverso i fori del mio bhurka.

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